Sistemi e serramenti in acciaio

Alchimie, opere nell’incontro tra impresa e arte

Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa
Palazzetto Tito, Venice

 

Ritorna a Venezia la mostra Alchimie Culturali: l’iniziativa, ideata da Confindustria Veneto e realizzata dall’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa, fa incontrare gli artisti e le imprese venete per produrre opere d’arte contemporanea.
Anche in questa seconda edizione del progetto, l’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa ha seguito gli artisti nella produzione dei lavori, accompagnandoli negli incontri con le aziende, discutendo e coordinando la produzione delle opere. Un lavoro durato più di un anno, che, come nell’edizione precedente, ha innescato un processo intenso di condivisione di esperienze, mettendo in gioco aspetti umani, competenze tecniche, strategie aziendali e visioni artistiche.
“L’obiettivo di questa iniziativa, attraverso le sinergie createsi, è quello di approntare una nuova metodologia di interazione tra arte e impresa, quale modalità operativa riproponibile, che permetta di sviluppare collaborazioni reciprocamente vantaggiose per imprese, artisti e Istituzioni culturali”. – afferma Bruno Bernardi, Presidente dell’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa. Il progetto prevede la produzione di alcune opere che nascono da un viaggio conoscitivo degli artisti in aziende non vicine all’arte contemporanea; ciascuna azienda individua il progetto artistico più affine, per iniziare un percorso di confronto che culmina in un’opera, quale espressione della materia prima di cui l’azienda si occupa, della competenza che la distingue, dei suoi obiettivi di crescita e comunicazione.
“In questo modo si stimolano il contatto e la partnership tra imprenditori e artisti, creando un processo alchemico che, fondendo il know-how dell’impresa con la creatività contemporanea, sprigiona molecole nuove, capaci di valorizzare le nostre imprese manifatturiere con le modalità creative proprie dei mezzi di espressione artistica contemporanea.” Afferma Stefano Coletto, il Curatore della Mostra. “Con un meccanismo virtuoso, Alchimie fa emergere le conoscenze delle imprese riguardo alla lavorazione dei materiali e le tecniche di produzione, l’efficienza organizzativa interna dalla consulenza alla progettazione, la visione in termini di comunicazione e il conseguente posizionamento nel mercato in funzione del prodotto”. Una delle aziende che ha accolto e dimostrato grande disponibilità a collaborare con tre degli artisti di Alchimie è proprio la Palladio: Elisabetta Di Maggio, Rachele Maistrello e Michele Bazzana per più di un anno si sono incontrati e hanno lavorato insieme all’azienda, chiedendo di realizzare le rispettive opere partendo da un progetto condiviso. Alla fine del percorso gli artisti rimangono proprietari dell’opera e in cambio Confindustria Veneto e Bevilacqua la Masa si impegnano a promuovere l’iniziativa nel contesto della sperimentazione dell’arte contemporanea recente.
“L’azienda Palladio è un luogo interessantissimo non solo per il design d’avanguardia che propone, ma anche, e soprattutto , per la curiosità e l’apertura di pensiero delle persone che la dirigono e ci lavorano – spiega  l’artista Elisabetta Di Maggio che ha collaborato con la Palladio. “Prima di visitare l’azienda pensavo che difficilmente avrei potuto collaborare, vista la natura del mio lavoro. Tuttavia, dopo vari incontri, riflettendo sul concetto di vulnerabilità, si è trovato un terreno comune che non snaturasse le reciproche pratiche e modalità di lavoro: la Palladio realizza infissi e serramenti antisfondamento, a prova di qualsiasi ordigno, mettendo in sicurezza i luoghi della nostra quotidianità, quindi si occupa della “vulnerabilità” come necessità di sicurezza per difendere l’essere umano da un punto di vista fisico. La mia ricerca, invece, si basa su una “vulnerabilità” più concettuale, condizionata dal tempo e dalla fragilità del pensiero, che sono più difficili da proteggere concretamente. Da due punti di osservazione del medesimo concetto, nasce un dialogo in forma di disegno, quale incontro tra l’azienda e l’artista”.