Sistemi e serramenti in acciaio

Acciaio e piacere dei sensi. Intervista all’architetto Stefania Stera

L’Architetto Stefania Stera sviluppa e realizza progetti di edilizia abitativa privata e pubblica in Francia e all’estero.
Si distingue per  una progettazione attenta all’innovazione costruttiva e tecnologica che rispetti al massimo l’ambiente circostante.
Nata a Roma nel 1956, dopo il liceo artistico e una scuola di grafica si laurea in architettura a Parigi dove svolge la sua attivita di architetto e di insegnante di architettura alla Ecole Nationale Supérieure Architecture ParisBelleville.

 

Che cos’è il progetto? Quali complessità sono nascoste nelle sue così eleganti ed accurate realizzazioni?
Il progetto è un viaggio la cui meta è il benessere di chi utilizzerà l’edificio.
Io credo molto alla dimensione terapeutica dello spazio. Sono sicura che l’armonia e la fattezza delle nostre case e delle nostre città influiscono enormemente sul nostro benessere.
Ogni progetto trasforma le preesistenze, una città e il suo rapporto con la natura non saranno più gli stessi dopo la costruzione di un nuovo quartiere, una strada non sarà piu la stessa dopo la costruzione di un edificio, una casa non sarà piu la stessa dopo la sua trasformazione.
Cosi è la vita, tutto si trasforma. L’importante è non “tagliare”, non dimenticare, non sopraffare.
Questa dimensione di “trasformazione” anche quando si fa qualcosa di nuovo è sempre presente nel mio lavoro.
Credo molto all’amicizia.
Si possono costruire cose molto contemporanee, diverse e anche rivoluzionarie ma deve sempre esistere un “dialogo” con le preesistenze, con il paesaggio naturale o urbano.
Per me c’è poi sempre anche una dimensione antropomorfica delle figure, dei movimenti dove esiste una corrispondenza fisica, un’imitazione.
Dedico molto tempo ai disegni delle piante fino a che non sento che la figura che comprende tutto questo non è completa.

 

Quali sono le parole chiave dell’architettura contemporanea che trovano voce nelle sue realizzazioni?
Curiosità, per capire chi siamo, di cosa abbiamo bisogno oggi.
Uso, per esplorare i nostri nuovi modi di abitare case e città
Natura, per riuscire a costruire con saggezza e realizzare cose perenni che non producano scarti dopo pochi anni.
La mia principale attività in Francia è la ristrutturazione di edifici che hanno solo trent’anni, a volte anche meno.
Invenzione, perché la dimensione contemporanea è la prova della fiducia nel futuro.

 

Qual è il suo rapporto con le maestranze?
Un grande scambio di conoscenze. Un immenso rispetto degli artigiani e dei tecnici.
Il cantiere è un universo che amo molto e dove mi sento felice.

 

Ci spiega la complessità di un meccanismo complesso come la finestra e di come occorra prestare particolare attenzione nel collegamento con le strutture?
La finestra è un occhio che guarda il mondo. Una cornice che ritaglia un paesaggio, da cui arriva la luce. Pensi ai quadri di Hopper o di Vermer!
Ho sempre pensato che gli infissi rappresentino un elemento molto importante nell’architettura. Il dettaglio che garantisce l’eleganza.
Si può disegnare un’architettura modesta o spoglia ed essenziale, ma l’infisso, oltre alla raffinatezza della disposizione degli spazi, deve dare tutta la dignità alla costruzione.

 

Qual è il suo rapporto con il materiale acciaio?
E’ un materiale che dà un’ottima risposta alla questione della perennità.
E poi far scorrere una finestra ben fatta e che non si deformi col tempo, da una grande sensazione di benessere, di sicurezza e di lusso, inteso quest’ultimo come arte del piacere dei sensi.

 

Che rapporti riesce a creare fra estetica e funzionalità?
Difficile rispondere in breve a questa domanda. In greco estetica significa sensazione. Ancora sottolineo come i nostri gesti sono figure del nostro intelletto legate alla nostra sensibilità. Le cose che “usiamo” sono legate quindi alla nostra percezione e ai nostri sensi.
Penso che esiste una psicologia delle forme. E la penso così quando progetto.

 

Come rispondono funzionalmente ed esteticamente  i serramenti in acciaio utilizzati per le sue realizzazioni dopo diversi anni di impiego? Hanno richiesto manutenzione? La committenza è soddisfatta?
Per quanto riguarda i prodotti nel tempo siamo veramente tutti contenti: tutti i serramenti in acciaio utilizzati sia nel settore privato, sia nel pubblico, hanno tenuto nel tempo perfettamente sia per la resistenza al vento che per la resistenza all’acqua, sia esteticamente. La committenza è sempre stata veramente contenta ed il materiale non ha richiesto nessuna manutenzione.