Sistemi e serramenti in acciaio

Parlano gli architetti: 3ndy Studio

Soluzioni di qualità per rispondere a ogni esigenza

“Ogni progetto di qualsiasi dimensione sia deve essere immaginato come se fosse un’opera d’arte da realizzare. Questa è la nostra filosofia”.

 

Marco Mazzetto (06/06/1973) e Alessandro Lazzari (31/01/1972), laureati presso la facoltà di Architettura di Venezia nel 1999, fondano il 3ndy Studio nel 2002, con sede a Vigonovo in provincia di Venezia. Fin dall’inizio l’attività dello studio è legata alla ricerca in ambito progettuale e alla realizzazione di architetture a diverse scale di intervento. Nel 2007 nasce la collaborazione con Massimiliano Martignon (15/07/1972), che si occupa del settore sviluppo esecutive e della direzione lavori. Attualmente lo studio si avvale di vari collaboratori interni ed esterni, architetti, designer, grafici e urbanisti e gode di pubblicazioni su riviste specializzate nazionali ed internazionali.
3ndy Studio progetta con i criteri di CasaClima, fornendo una progettazione orientata in eguale misura al design e al basso consumo energetico, studiando soluzioni confortevoli di alta qualità architettonica, incentrata sulle esigenze del cliente. Oggi 3ndyStudio è una realtà consolidata, che vanta diverse decine di opere concluse con successo dislocate soprattutto nel territorio di Venezia, Padova e Treviso.
Dicono di sé: “Il nostro lavoro non è una professione ma una passione. Vivere l’architettura come una missione ma anche come un divertimento. Ogni progetto di qualsiasi dimensione sia deve essere immaginato come se fosse un’opera d’arte da realizzare. Questa è la nostra filosofia”.

 

Quali sono i vostri progetti rappresentativi degli ultimi anni?
La produzione architettonica degli ultimi anni è rappresentata dai seguenti progetti:

NOOB (2016): è stato il progetto dove ci siamo confrontati con l’handicap fisico del nostro cliente, e dove la ricerca si è spinta alla ricerca estrema del dettaglio. Il progetto si basa sul principio dell’accessibilità totale di tutti gli spazi interni ed esterni dell’abitazione, poiché uno degli abitanti che dovrà vivere nell’edificio è una persona affetta da disabilità, costretto all’utilizzo permanente della carrozzina.

IL PADIGLIONE DEL BOSCO (2017): Ci troviamo nel contesto di una Piazza pubblica, quella del comune di Fossò in provincia di Venezia. In questo caso il progetto si basa sul principio dell’accessibilità di uno spazio pubblico, che viene restituito alla popolazione affinché ne possa fruire liberamente e attivamente. Il Padiglione è stato realizzato con una struttura portante in portali di acciaio in successione, con angoli di piegatura diversi tra loro, che sostengono la copertura realizzata con una struttura fissa in pannelli sandwich e lamiera grecata, la scelta migliore a livello meccanico, sia per quanto riguarda la protezione dagli agenti atmosferici e dell’irraggiamento estivo.

MOREHOUSE (2017): Si tratta di progetto di housing, ovvero di edilizia residenziale plurifamiliare, che grazie all’ideazione di un nuovo concept, permette al cittadino di accedere ad una casa singola allo stesso prezzo di un appartamento, offrendo diverse tipologie abitative nello stesso edificio. In questo contesto 3ndy Studio ha progettato e realizzato un progetto di case a schiera sviluppate in tre moduli di diverse dimensioni, chiamati S,M,L come le taglie degli abiti in sartoria, perché di questo si tratta: case che rispondono ai requisiti di ogni tipo di nucleo famigliare, dai single, alle coppie, alle famiglie con figli.

 

Qual è il vostro rapporto con il materiale acciaio?
L’acciaio è un materiale che utilizziamo molto spesso nelle nostre architetture, sia negli interni come elemento di finitura o di chiusura, ma spesso anche come elemento costitutivo e principale.
Lo abbiamo utilizzato per esempio nel “PALAZZO DI VIGONOVO” (2011), per realizzare la facciata ovvero una enorme scultura composta da centonovanta lastre di acciaio corten per una superficie di oltre 300 metri quadrati da leggersi come una gigantesca ed enigmatica pagina di un libro.
Nei serramenti di “SLIDING HOUSE” (2015), realizzati in acciaio e garantendo una corretta esposizione solare agli ambienti prevalentemente abitati: In particolare al piano terra sono collocati un ampio soggiorno con cucina in un unico ambiente open space, aperto con larghe vetrate orientate a sud ovest, mentre la zona servizi è ubicata a nord. La vetrata a sud si affaccia su una pompeiana coperta da una tenda scorrevole. Ed infine più recentemente nel “PADIGLIONE DEL BOSCO” (2017) completamente realizzato in acciaio. L’effetto ottenuto  è quello di una struttura leggera penetrabile, che richiama per forme, colori e materiali quelli esistenti in natura, in particolare ci ricorda il movimento degli alberi mossi dal vento. Il Padiglione non crea barriere visive né fisiche, bensì lascia liberi lo sguardo e il passaggio per la percorrenza della Piazza.

 

Voi avete spesso scelto per le vostre realizzazioni, soprattutto residenziali, i serramenti in acciaio; che esperienza avete maturato negli anni con questo materiale? E le varie committenze sono rimaste soddisfatte?
Nel tempo i serramenti in acciaio utilizzati nelle nostre realizzazioni, hanno avuto risultati ottimali sia in termini estetici che di durata. I clienti sono rimasti soddisfatti dai serramenti installati, e ne hanno riconosciuto il valore aggiunto in termini di sicurezza, eleganza e resistenza. Personalmente, come architetti, li abbiamo spesso consigliati anche per il ridotto ingombro visivo, caratteristica che ci ha permesso di ottenere le grandi e luminose aperture che identificano le nostre architetture, come in “Sliding house” (2015).