Sistemi e serramenti in acciaio

Intervista all’architetto James L. Curtiss

Progetto/Projec: Restauro del West Block/ West Block Rehabilitation-Studio EVOQ
Progettista incaricato/ Architect: James L. Curtiss

 

L’intervista all’architetto James L. Curtiss, AIA –  qui di seguito riportata –  ci fa ancora una volta riflettere sulla centralità del duplice approccio che accompagna il lavoro del progettista e l’esperienza poi delle persone che vivranno e lavoreranno all’interno degli spazi progettati e costruiti: la dimensione del progetto su scala generale e quella di dettaglio.

 

Il progetto di protezione e valorizzazione del complesso del Parlamento Canadese ad Ottawa è stato un prestigioso incarico professionale. Ci può dare qualche informazione e dettaglio in più a riguardo?

Sulla collina del Parlamento ad Ottawa, I blocchi edilizi West Block assieme al Centre Block e all’East Block costituiscono il simbolo della democrazia parlamentare canadese. Questi edifici sono fondamentali per segnare fisicamente e storicamente l’entità democratica canadese. La prima ala della porzione denominata West Block fu costruita ai tempi della Confederazione canadese, databile nella metà del 1860, mentre la parte più recente fu completata nel 1909. In maniera del tutto lungimirante e nuova per quei tempi, questi grandi edifici furono progettati ospitando uffici con corridoio con accessi da entrambi i lati, un concetto distributivo avanzato per l’epoca.
ARCOP / Fournier Gersovitz Moss Architects in collaborazione con AFGM sono stati incaricati dal Public Works Government Services Canada (ora Public Services and Procurement Canada, PSPC) di verificare, restaurare ed espandere il blocco di West Block, un progetto che fa parte di un piano più ampio e venticinquennale per l’intero complesso edilizio del Parlamento. A partire dalla fine del 2018, West Block ospiterà la sezione del Parlamento della Camera dei Deputati all’interno di un nuovo spazio temporaneo con copertura vetrata ed ubicato nella corte interna dell’edificio. In tal modo si consentirà al Center Block, che ospita la Camera storica e permanente, di procedere con un percorso analogo di restauro programmato per il prossimo decennio.
Personalmente, in qualità di team leader per il restauro e la conservazione dell’intero complesso, mi sono concentrato esclusivamente sul progetto per West Block fin a partire dal 2005. Solo per dare un esempio della dimensione e complessità dell’intervento: ci sono oltre 700 finestre in questo antico edificio in muratura. Ogni apertura prevede una finestra in legno originale ricreata all’esterno ed una finestra in acciaio -con prestazioni specifiche- all’interno. Le finestre in acciaio (realizzate da Palladio Srl) sono state progettate per incontrare molteplici requisiti, primo fra tutti quello della sicurezza lungo il perimetro dell’edificio, nonché garantire la separazione antincendio tra la nuova camera ubicata nello spazio del cortile e gli interni degli edifici storici esistenti. Si è verificato un grande lavoro di collaborazione e coordinamento tra le fasi di restauro della muratura in corrispondenza delle aperture dei fori-finestra e la richiesta di nuovi requisiti nella progettazione degli infissi interni in acciaio.

 

In riferimento ai requisiti specifici dei serramenti riportati nelle voci di capitolato, le 561 finestre in acciaio del Parlamento canadese sono state costruite seguendo i disegni originali realizzati alla fine del XIX secolo. Qual è stato il ruolo del progettista in questo specifico compito?

Le finestre originali nell’edificio West Block erano in realtà delle doppie finestre in legno: finestre ad anta all’interno, finestre a ghigliottina all’esterno. Storicamente, si trattava di un tipico sistema di infissi, perfetto per i rigidi inverni del Canada – questo fino all’avvento dei sistemi con vetrate isolanti. Poiché il progetto si configurava come un importante intervento di restauro sull’originale, l’intenzione di AFGM è stata quella di ricreare le doppie finestre in legno – con oltre 40 tipologie specifiche di forme e finiture. A partire dagli inizi dei primi anni 2000, i requisiti formulati dal cliente, in termini di sicurezza e compartimentazione antincendio, si sono evoluti in modo tale che il telaio in legno non è stato più sufficiente a rispondere alle richieste del programma. AFGM ha mantenuto le finestre esterne in legno, considerando i vantaggi derivanti dalla doppia disposizione delle finestre. Con l’aiuto dell’abilità tecnica della società Palladio Srl nel realizzare infissi in acciaio dalle richieste prestazionali specifiche e di complesso realizzo, si è stati in grado di mantenere l’aspetto delle geometrie originarie dei profili in legno, realizzando con profili in acciaio le finestre interne.

 

Dettagli in acciaio nel suo lavoro, dettagli in acciaio nel progetto di finestre e facciate in vetro ed acciaio, il nuovo design per telai in acciaio per finestre e porte: com’è possibile reinventare questi elementi tradizionali, senza perdere il fascino dell’originale?

Durante il processo di progettazione per convertire i tradizionali dettagli in legno in metallo e soddisfare al contempo i requisiti di sicurezza e compartimentazione antincendio, AFGM ha consultato una società negli Stati Uniti che aveva una vasta esperienza in progetti di questo tipo e di paragonabile scala. Questo ci ha permesso di creare un pacchetto di indicazioni esecutive di progetto facendo fronte agli aspetti specifici del progetto. Durante la gara pubblica relativa al pacchetto delle finestre, eravamo piuttosto ansiosi su come i produttori di finestre avrebbero risposto al quesito tecnico. L’esperienza insegna che, nella maggior parte dei casi, i realizzatori di finestre non sono in grado di soddisfare al contempo requisiti tecnici così complessi ed unitamente prestare un’attenzione specifica rivolta ai dettagli del patrimonio storico. Nella pratica è talvolta impossibile. In questo caso specifico, i risultati per West Block sono stati molto soddisfacenti.

 

Quanto è importante il tema dei dettagli? Un architetto dovrebbe essere sempre ossessionato nella ricerca del dettaglio: spesso non si riesce mai ad avvicinarsi all’esattezza, senza lottare con i dettagli. È vero anche nel suo approccio all’architettura?

Questo è vero nella maggior parte delle realizzazioni architettoniche, ma quando si tratta di finestre per un progetto su patrimonio storico, essere particolarmente fedeli al dettaglio risulta importante. Non si possono “falsificare” le finestre storiche … un’operazione di restauro deve proporre una propria integrità che dia onore all’originale.

 

Con riferimento al sistema di finestre e porte anti-proiettile e taglia-fuoco, quale è stata la sua preoccupazione principale?

Riprodurre finestre su modello di serramenti in legno di oltre 150 anni, usando materiali e tecnologie moderne per soddisfare requisiti estremamente performanti, è stata una sfida. I sistemi per serramenti tagliafuoco si sono molto raffinati negli ultimi due decenni, mentre la possibilità di creare una “finestra” anti-proiettili risulta ancora un settore complesso ed in evoluzione. Speciali pannelli in vetro stratificato e rinforzati con pellicole plastiche hanno permesso una rapida evoluzione nello specifico settore, anche se alla fine il tutto si traduce ancora in un massiccio “muro” di vetro. Fare sembrare e percepire una soluzione simile come una tradizionale finestra di legno è certamente scoraggiante! Le finestre di West Block sembrano aver superato la prova.